Qual è il significato dei sogni in psicologia? Qual è la funzione dei sogni in ambito psicoterapico e come possono aiutare la persona assistita?

Innegabilmente, la dimensione onirica è affascinante perché ci lascia entrare in un mondo “sotterraneo” dove si nascondono immagini e significati non ancora emersi a livello cosciente.

Era così che Sigmund Freud intendeva i sogni, una porta socchiusa che lascia sbirciare nell’inconscio. Sia per lui che per Carl Gustav Jung, i sogni sono stati fondamentali, uno vero e proprio strumento di analisi. Anche se in modi diversi, come vediamo a breve. 

Non voglio farla troppo lunga perché la materia si presta davvero a tanta analisi, essendo diverse le scuole di pensiero in psicoterapia (e non è questo il contesto più adatto per parlarne). 

Qui mi concentro sul sogno come elemento molto presente nella nostra vita, non solo notturna ma anche come riflesso delle sue funzioni terapeutiche e, soprattutto, come aspetto significativo per la cultura popolare. 

I sogni ci condizionano sin dall’antichità

Nell’antichità i sogni erano visti come contenitori di significato che convogliavano messaggi divini e avevano il potere di condizionare gli eventi. 

Basti pensare all’episodio di Alessandro Magno che, dopo un sogno in cui vide un uomo anziano che gli parlava di un’isola, abbandonò il progetto di costruire la sua nuova città per raggiungere un’isola al largo delle coste dell’Egitto dove poi costruì Alessandria.

Ancora oggi, chi più chi meno consapevolmente, cerchiamo un significato ai sogni che facciamo. Magari andiamo a cercarlo in rete o ci convinciamo che abbia un nesso con qualche esito, desiderio, obiettivo.

Sebbene in modo diverso, il nostro desiderio di comprenderli rimane vivo, come un tempo. 

Cosa sono i sogni e perché sogniamo?

La ricerca scientifica non ha ancora una risposta basata su evidenze sul perché si sogna. Sono tante le incognite sul sogno e sul sonno, ma quello che la scienza ha scoperto, è che quasi tutti sogniamo almeno per circa due ore a notte, anche se poi al risveglio non ricordiamo nulla. 

Inoltre, gli esperti sostengono che i sogni si verificano solo grazie alle attività elettriche del cervello e che non hanno alcun ruolo nel predire il futuro. 

Alcune delle teorie più accreditate sostengono che sognare aiuta a 

  • elaborare i ricordi 
  • a comprendere meglio le nostre emozioni
  • darci modo per esprimere ciò che vogliamo o per esercitarsi ad affrontare le nostre sfide.

I sogni sono esperienze sensoriali durante le quali proviamo sensazioni vivide, vediamo immagini, ascoltiamo parole, suoni, possiamo persino annusare odori e provare sensazioni fisiche ed emozioni di disgusto, gioia, piacere, tristezza, ansia ecc… È proprio come se vivessimo in una dimensione altra… al punto che ciò che abbiamo sognato può condizionare il nostro umore e le nostre scelte più immediate. 

I sogni possono essere molto intensi ed emotivi, ma anche molto vaghi, confusi. Quando ci svegliamo, i sogni possono perdersi nelle nebbie, oppure possono essere ricordati e lasciare il loro “segno sulla pelle”.

I sogni più vividi si verificano durante il sonno con movimento rapido degli occhi (REM), e sono quelli che è più probabile ricordare, mentre i sogni che facciamo durante il sonno non REM, vengono ricordati meno spesso.

Secondo la ricerca scientifica, sogniamo per diversi motivi:

  • I sogni possono aiutare a elaborare le esperienze emotive, a gestire le emozioni vissute. Le aree del cervello attive quando si sogna sono le stesse di quando si affrontano eventi emotivamente forti.
  • Il sogno può darci risposte pratiche, concrete. Per esempio, può svelare ansie o paure che non riusciamo a esprimere quando siamo coscienti.
  • Il sogno ripercorre le informazioni registrate durante il giorno in base a quello che viviamo, facendoci ricordare o meno questi eventi (Fonte 1).
  • I sogni possono anche rivelare sentimenti inconsci: il sogno può avere finalità psicologiche oltre che biologiche. Ad esempio, potrebbe rappresentare sentimenti o desideri “non riconosciuti” nello stato di veglia.

I sogni in psicoterapia

Esistono diverse teorie e modalità in cui il contenuto dei sogni in psicoterapia possa essere utilizzato per comprendere il paziente, il ruolo della cultura, i sogni, nonché la formazione degli psicoterapeuti per lavorare con i sogni.

Sebbene questo argomento non venga affrontato nella formazione clinica, nel contesto della terapia psicoanalitica/psicodinamica individuale si riconosce il potere dei sogni e si sottolinea l’importanza di lavorare con i sogni dei pazienti per esplorare conflitti consci e inconsci. 


Sia Freud che Jung hanno contribuito al lavoro sui sogni con le loro teorie e approcci. Dunque il contenuto dei sogni può essere utilizzato per comprendere il paziente, rivelando aspetti inconsci e significati simbolici. E viene anche considerato il ruolo della cultura nel lavoro sui sogni, poiché i sogni possono essere influenzati da fattori culturali e sociali.

Il sogno secondo Sigmund Freud, padre della Psicoanalisi

Nel 1899, lo psicoanalista Sigmund Freud pubblica il testo che segna un grande cambiamento nella psicoanalisi: “L’interpretazione dei sogni”.

In questo testo Freud afferma che i sogni non sono altro che
l’espressione di desideri repressi, inconsci, rimasti insoddisfatti, come gli istinti aggressivi e sessuali, un canale di manifestazione di pensieri e ricordi, conflitti interiori, esperienze traumatiche. 

Sebbene molte delle affermazioni di Freud siano state sfatate, la ricerca suggerisce l’esistenza di un effetto di rimbalzo dei sogni, noto anche come teoria del rimbalzo dei sogni, secondo cui la soppressione di un pensiero tende a far sì che emerga nel sogno.

Nel libro “L’interpretazione dei sogni”, Freud scrisse che i sogni sono “realizzazioni mascherate di desideri repressi” e ne descrisse due diverse componenti:

  • il contenuto manifesto (immagini reali, ciò che appare effettivamente nel sogno)
  • il contenuto latente (il significato simbolico, profondo del sogno).

Libera associazione

Visto da questa prospettiva, dunque, il sogno è una riproduzione dell’inconscio che –  tramite le sue molteplici maschere – cerca di far avvicinare il sognatore a una verità che lo riguarda nel suo intimo, una verità che ha a che fare con ciò che non è in grado di esprimere nello stato di veglia.

Secondo Freud, il significato dei sogni sarebbe accessibile solo attraverso il metodo interpretativo, che si avvale di un processo chiamato libera associazione, il quale permette di analizzare i singoli elementi del sogno.

Nel lavoro freudiano sui sogni, nella pratica psicoanalitica, l’analista incoraggia il sognatore a trovare il significato nascosto nel suo sogno attraverso le libere associazioni, ovvero parlando apertamente di tutto ciò che potrebbe essere collegato alle immagini e agli eventi del sogno

Attraverso questo processo è possibile rivelare i desideri più profondi che possono nascondersi nel subconscio.

La teoria di Freud ha sicuramente contribuito alla nascita e alla popolarità dell’interpretazione dei sogni. Sebbene la ricerca non sia riuscita a dimostrare che il contenuto manifesto nasconda il significato psicologico di un sogno, alcuni esperti ritengono che i sogni svolgano un ruolo importante nell’elaborazione delle emozioni e delle esperienze stressanti.

Il mondo onirico secondo Carl Gustav Jung, padre della Psicologia Analitica

Anche Jung pensava che i sogni fossero radicati nella mente inconscia e che potessero aiutare a guarire il sognatore, se compresi correttamente. I sogni possono rivelare una condizione di squilibrio emotivo e/o psicologico. 

Nell’analisi dei sogni junghiana, ogni dettaglio del sogno rappresenta qualcosa della psiche dell’individuo, dunque il sogno è il tentativo di comunicare a sé stessi ciò che impedisce di realizzarsi appieno. 

Tuttavia, per lo psicologo svizzero il sogno è un prodotto autonomo dell’attività psichica, “immagini che ci vengono a trovare durante la notte”. Secondo la teoria junghiana, il sogno è una sorta di rappresentazione teatrale in cui entrano in scena diversi elementi della psiche, alcuni individuali, altri culturali (archetipi). 

A differenza di Freud, secondo Jung – autore del testo “L’Analisi dei sogni e altri scritti” – l’inconscio si manifesta con autenticità attraverso simboli e archetipi. I sogni hanno un significato simbolico e archetipico, contengono simboli universali, noti come “archetipi”, che riflettono le esperienze comuni dell’umanità. 

Nella prospettiva junghiana, l’interpretazione dei sogni si basa sulla comprensione di questi simboli archetipici che si presentano nel sogno. L’analisi dei sogni porta a una maggiore consapevolezza di sé, alla scoperta di nuovi aspetti della personalità e alla promozione del processo di individuazione, che consiste nel riuscire a integrare i vari aspetti dell’essere.

Ogni personaggio del sogno (cosa o persona) è una parte del teatro psichico dell’individuo. Ogni persona altra da sé che si sogna, in realtà, è una rappresentazione del sognatore, è una parte della sua psiche.

Teoria del sogno co-creativo

Gran parte della ricerca moderna sui sogni si concentra sul modo in cui si risponde al contenuto di un sogno sia durante il sogno che da svegli. La ricerca ha chiamato questo metodo di analisi “teoria del sogno co-creativo”.

L’idea di base è che il significato viene creato analizzando il modo in cui si risponde agli eventi del sogno. Nel lavoro co-creativo sui sogni, insieme al terapeuta si analizza la trama del sogno e come si è sentito il proprio Io onirico. L’Io onirico si riferisce alla versione del sé che appare nel sogno.

Con lo psicoterapeuta si risponde a domande del genere: “Come ho reagito di fronte alla minaccia avvertita durante il sogno?” e “Come sono cambiate le immagini del sogno in base ai miei sentimenti e alle mie azioni?”. Il lavoro si concentra sull’andare a fondo per capire se le risposte e le strategie si applicano anche nella vita reale.

I sogni più frequenti e il loro significato più comune

Da sempre, nei sogni ricorrono alcuni temi che vengono interpretati dalla cultura popolare. Tra questi ci sono il volo, l’essere incinta, il parto, il dente che cade, l’inseguitore mascherato, il tradimento, vedere una persona defunta.

Il dente che cade, per esempio, secondo Freud, sta a significare la perdita di potere. Nel tempo, il significato ha finito per rappresentare la perdita nel suo significato più ampio.

Sognare di essere inseguiti, incarna la paura di qualcosa o di qualcuno dal quale vogliamo allontanarci.

Secondo alcuni analisti, il tradimento esprime l’insoddisfazione per qualche aspetto della vita o della relazione. Ma è anche probabile che rappresenti questioni irrisolte legate a un’esperienza di infedeltà.

Sognare di essere incinta o di partorire può significare crescita, nuovi sviluppi e nuove opportunità, la prossimità di un traguardo che si vuole raggiungere.

Sognare persone defunte può creare molto turbamento perché questi incontri sembrano reali. Secondo alcune teorie questi sogni sono uno dei modi che il subconscio usa per elaborare la perdita di una persona cara.Sognare di sentirsi paralizzati o incapaci di parlare, invece, sembra essere un fenomeno (stando alle ricerche in merito a questo evento noto come “paralisi del sonno”), che si verifica durante il sonno REM. In questa fase il corpo sperimenta una paralisi temporanea e l’incapacità di muoversi o parlare.

I ricercatori ritengono che quando ci si sveglia prima che questa fase del sonno REM sia completata, la mente può percepire il corpo ancora paralizzato.

Lavorare con i sogni in terapia 

Lavorare con i sogni in terapia può aiutare a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e a ottenere preziose intuizioni sui loro pensieri, sentimenti e comportamenti inconsci, portando a cambiamenti positivi e alla crescita personale.

Diverse scuole di pensiero in psicoterapia hanno sviluppato tecniche per lavorare con i sogni. Ad esempio, la terapia psicodinamica si concentra sull’esplorazione del contenuto latente dei sogni, mentre la terapia Gestalt incoraggia i clienti a rivivere e reimmaginare i loro sogni per promuovere l’insight e la crescita personale.

I sogni sono spesso considerati messaggi simbolici dall’inconscio, contenenti informazioni preziose sulla vita emotiva e psicologica di una persona. 

Come uso il sogno nella mia pratica terapeutica 

Per quanto riguarda la mia pratica psicoterapica, il sogno mi permette di osservare alcuni aspetti determinanti: 

  • a che punto siamo con l’elaborazione delle emozioni connesse al problema che stiamo affrontando
  • le emozioni portate in superficie nella seduta precedente 
  • scoprire le credenze culturali del paziente attraverso il confronto sui suoi sogni
  • usare il sogno per dare un ordine all’idee nel cervello (anche se il sogno in sé e per sé non ha necessariamente un significato)

Ciò che mi preme dire sempre, è che il sogno non ha potere anticipatorio in psicoterapia, cioè per quanto possano verificarsi eventi di preveggenza (ma non è il mio ambito e non mi inserisco in discorsi fuorvianti), lo psicoterapeuta che analizza il sogno non ha la sfera magica e non legge il futuro prevedendone gli eventi. Non è questo l’obiettivo.