In questo articolo voglio affrontare più aspetti della depressione, metterne a nudo ogni sfaccettatura affinché chiunque ne stia soffrendo, o chiunque abbia una persona vicina depressa, possa capire di cosa parliamo, cosa fare e come affrontarla per uscirne. Contestualmente, vorrei anche spiegare perché e come sia possibile curare la depressione con l’ipnosi.

L’immagine che ho scelto mi piace perché rappresenta quello che penso della cura per la depressione: un quadro composto di tanti piccoli tasselli che formano un intero puzzle. Comprensione, conoscenza, consapevolezza, cure giuste ed eventualmente integrate, piccoli movimenti personali che possono fare tanto, anche con poco.

Come uscire dalla depressione grazie all’Ipnositerapia, strumento terapeutico naturale

L’ipnosi è uno strumento terapeutico naturale che può apportare grandi benefici nello sviluppo di una maggiore consapevolezza e cambiamento.

Tante persone aspettano anni prima di decidersi a chiedere aiuto. Anni in cui il corpo e la mente cambiano completamente approccio alla vita, alle persone, alle emozioni. Piano piano il vuoto e l’ombra prendono il sopravvento e tutto perde di significato.

La paura è quella di dover affrontare la depressione attraverso un cambiamento che presuppone un percorso terapeutico e, nei casi più complessi, l’assunzione degli psicofarmaci. Tutto questo spaventa e crea intoppi che diventano rinvii mentre la ferita si allarga.

Curare la depressione con l’Ipnosi può aiutare ad alleviarne i sintomi lavorando sull’impotenza e sulla disperazione. A riequilibrare le energie e a riscoprire la vitalità, entrando nella profondità dello stato interiore che riflette il nostro comportamento.

La tristezza e il senso di vuoto albergano nella nostra mente. Cambiando questa, possiamo rivedere tutta la realtà circostante. Attraverso l’ipnosi possiamo scoprire potenzialità mai realizzate e riuscire ad affrontare lo stress, a riconoscere i limiti superabili fino a oggi lasciati agire contro.

Per raggiungere questi obiettivi, l’ipnosi deve essere guidata da uno specialista psicologo e psicoterapeuta in grado di indurre lo stato mentale della trance ipnotica.

Milton Erickson, psichiatra e psicoterapeuta statunitense del ‘900 che rivoluziono l’ipnosi, la definisce come un momento di libertà, uno stato di coscienza in cui possiamo fare un’esperienza di noi stessi più profonda e come una condizione in cui possiamo percepire le nostre potenzialità.

La depressione, un male difficile da sopportare

Quando si parla di depressione, senza averne sperimentato le conseguenze sulla propria pelle, si fatica a capire.

Spesso si usa questa parola anche senza sapere di cosa si tratta. Un piccolo malumore che rovina un’intera giornata può esser chiamato con leggerezza “depressione”. Ma non è questa la malattia che trasforma le giornate di chi ne soffre in un buco nero e profondo. 

La depressione non è solo difficile da sopportare per chi la vive, ma anche per chi è vicino alla persona depressa.

Anzi, sicuramente lo è molto di più, per certi versi, perché non sai mai cosa fare o cosa dire per alleviare il dolore e la paralisi vitale che trasforma quella persona in un vegetale.

Quello che mi sento di consigliare in questi casi è semplicemente di non prendere alla leggera lo stato della depressione, quanto piuttosto di dare presenza e amore, o affetto, alla persona cara e depressa.

Purtroppo non basta sgolarsi con frasi come “dai su non è nulla, tutto passa”, “dai non vedere tutto nero, non ti lamentare sempre, aiutati che Dio ti aiuta!”, oppure “non è come la vedi tu, è un momento che passa, fatti forza e vedrai che ne uscirai”. 

Sono frasi che escono dal cuore, sì, ma sono frasi che non hanno alcun effetto sulla persona che sta soffrendo di depressione.

Questa è una vera e propria malattia che può avere diverse cause e forme, ma sempre di malattia parliamo.

Tipi di Depressione: i 4 tipi più comuni

I quattro tipi più comuni di depressione sono la depressione maggiore, il disturbo depressivo persistente, disturbo bipolare e disturbo affettivo stagionale (depressione d’inverno).

Depressione Maggiore

La Depressione Maggiore è il classico tipo di depressione, una condizione di profonda oscurità che divora ogni aspetto della vita di chi ne soffre. In sostanza, questa forma depressiva toglie ogni interesse anche per quelle attività solitamente care e piacevoli per la persona.

Sintomi della Depressione Maggiore

I sintomi della Depressione Maggiore sono riconoscibili e includono: 

  • disturbi del sonno
  • alterazioni dell’appetito o del peso
  • perdita di energia e senso di inutilità 
  • pensieri ricorrenti sulla morte e/o suicidio.

Cure Depressione Maggiore

Generalmente la Depressione Maggiore viene trattata con i farmaci antidepressivi e con la psicoterapia. Per quanto mi riguarda, ho potuto constatare l’efficacia della ipnositerapia anche nel trattamento di questa forma depressiva.

Disturbo Depressivo Persistente

Dapprima noto come “distimia”, questo tipo di depressione si manifesta attraverso un umore basso che duri da almeno due anni.

Molte persone che soffrono di questo tipo di depressione sono in grado di reagire al malessere nel quotidiano, malgrado il loro umore sia cupo per la maggior parte del tempo.

Tra i sintomi depressivi di questo disturbo:

  • mancanza di appetito
  • disturbi del sonno
  • mancanza di energie
  • bassa autostima
  • senso di profonda angoscia.

Depressione Bipolare

Le persone con disturbo bipolare, noto anche come malattia maniaco-depressiva, possono essere soggetti a episodi depressivi. 

Chi soffre di questo tipo di depressione vive un’alternanza tra periodi di piena energia e attività intense e periodi di profonda depressione (sintomi maniacali, sintomi depressivi).

I sintomi maniacali

I sintomi maniacali si riconoscono attraverso questi atteggiamenti:

  • idee grandiose e smisurata autostima 
  • riduzione delle ore di sonno notturno
  • ritmi veloci dei pensieri e delle attività 
  • ricerca smisurata del piacere ed eccesso nelle spese.

La fase maniacale non dura a lungo ed è seguita dalla fase depressiva, ma è piuttosto rischiosa nel provocare comportamenti che possono anche diventare autodistruttivi.

I farmaci per il disturbo bipolare sono diversi da quelli somministrati per altri tipi di depressione, ma possono essere molto efficaci per stabilizzare l’umore.

Disturbo Affettivo Stagionale (SAD)

Questo tipo di depressione si manifesta durante i mesi autunnali e invernali, quando le giornate si accorciano. 

Il cambiamento dell’umore può scaturire da alterazioni dei ritmi quotidiani, dall’impatto con la luce solare o dal funzionamento di neurotrasmettitori come melatonina e serotonina.

Tipi di depressione nelle donne

È risaputo che siano le donne, più degli uomini, a più alto rischio di depressione. Ma ci sono 2 particolari tipi di depressione specifiche che sopraggiungono a causa dell’influenza degli ormoni riproduttivi: 

  • depressione perinatale
  • disturbo disforico premestruale (PMDD).

Depressione Perinatale

Questo tipo di depressione può manifestarsi attraverso episodi depressivi maggiori e minori che si verificano durante la gravidanza o nei primi 12 mesi dopo il parto (conosciuti anche come depressione post parto). 

La depressione perinatale deve essere riconosciuta in tempo per le conseguenze che può avere sulle donne e sui loro bambini. È fondamentale, quindi, iniziare un trattamento che comprenda sia una psicoterapia sia una terapia farmacologica.

Disturbo Disforico Premestruale

Questo tipo di depressione è una forma di sindrome premestruale. Solitamente i sintomi iniziano subito dopo l’ovulazione e terminano dopo l’inizio delle mestruazioni

Superare la depressione da disturbo disforico premestruale richiede una cura specifica per alleviarne i sintomi. Una cura che può includere gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) come la fluoxetina (Prozac) e la sertralina (Zoloft).

Come riconoscere la depressione

Riconoscere la depressione non è sempre semplice, può essere confusa con un momento di tristezza (che non passa mai), facendo leva su problemi e dispiaceri che sembrano essere la causa del morale sempre a terra.

Superare la depressione, tuttavia, richiede una autoanalisi e una riflessione obiettiva sui propri comportamenti, sensazioni e abitudini.

Gli effetti della depressione sul corpo e sulla psiche: ecco come si fa a capire se si è depressi

Questi sintomi sono quelli più comuni che si presentano in caso di depressione per un tempo più lungo delle 2 settimane:

  • perdita di interesse per ogni tipo di attività
  • tristezza e senso di vuoto
  • apatia e stanchezza, perdita di energie
  • irrequietezza o irritabilità
  • insonnia o eccessive ore di sonno
  • sentimenti di disperazione e pessimismo profuso
  • difficoltà a concentrarsi e incapacità di prendere iniziative
  • aumento o perdita di peso involontaria.

Dormire o mangiare troppo o troppo poco può essere un sintomo della depressione.

Come reagire alla depressione

La depressione si combatte con le cure ma si può affrontare anche con alcune attività che possono alleviarne i sintomi.

Depressione ed esercizio fisico

Non è detto debba essere un vero e proprio esercizio fisico, può anche essere una semplice passeggiata quotidiana

La sua utilità sta nella costanza: abituarsi alla camminata è un atto quasi immediato e dopo qualche giorno potrai avvertirne i primi effetti: camminare aiuta a ritrovare energia, a migliorare l’umore e ad avvertire quel pizzico di positività data dall’aumento del flusso sanguigno al cervello (un effetto che poggia su basi scientifiche).

Infatti, l’esercizio scatena una valanga di reazioni biologiche che si portano in molteplici benefici alla salute, non solo psichica:

  • prevenzione delle malattie cardiache e del diabete
  • il miglioramento della qualità del sonno
  • abbassamento della pressione sanguigna.

L’esercizio ad alta intensità, poi, rilascia quelle sostanze chimiche chiamate endorfine che mettono in circolo maggiore energia e buon umore.

L’esercizio a bassa intensità, costante nel tempo, stimola invece il rilascio di proteine ​​chiamate fattori neurotrofici o di crescita, che fanno aumentare le cellule nervose e creano nuove connessioni con il miglioramento delle funzioni cerebrali.

L’esercizio fisico favorisce, inoltre, la crescita delle cellule nervose nell’ippocampo, migliorandone le connessioni con un beneficio sulla depressione che ne viene alleviata.

È vero, può mancare la motivazione, la spinta a iniziare a praticare attività fisica, perché come abbiamo visto la depressione porta sintomi come stanchezza e affaticamento, apatia e mancanza di iniziativa. 

Ma si può fare: iniziando anche solo con un piccolo obiettivo di 5 minuti al giorno di camminata o con qualsiasi attività che possa essere di gradimento. Dopo qualche giorno, i 5 minuti diventeranno 10 e piano piano sempre di più.

I contatti sociali e familiari

I rapporti sociali sono importanti in quanto lavorano sull’autostima e sull’entusiasmo della condivisione.

Poter contare sulla consapevolezza di avere amici disposti a prendersi un caffè, a fare una chiacchierata, dal vivo o al telefono, è importante per sentirsi presenti a sè stessi attraverso gli altri.

La famiglia è fondamentale: l’amore e la presenza del partner, dei figli (se adulti) sono tanto importanti quanto le terapie. Il farmaco da solo non ha lo stesso effetto di quello affiancato dall’Amore.

Piccoli cambiamenti alle tue giornate

Basta poco, non serve stravolgere la vita in un momento in cui sembra tutto difficile e impraticabile.

Qualche piccolo aggiustamento può avere un impatto molto significativo sulla quotidianità ingrigita. 

La camminata di prima può essere un esempio. I primi giorni anche una passeggiata di 10 minuti può andar bene. 

Puoi interrompere l’apatia provando lo stesso tipo di silenzio e immobilismo attraverso la meditazione. In questo caso, però, al posto del vuoto puoi maturare una maggiore consapevolezza.