FIABATERAPIA

Fiabaterapia: un approccio magico per riscoprire la purezza della vita

Che cos’è la Fiabaterapia e come può apportare benefici da un punto di vista terapeutico?

Conosciamo le fiabe perché da bambini ne ascoltavamo con avidità, in ogni momento della giornata.

Chi non ricorda quei personaggi fantastici che entravano con magia nelle nostre giornate: fate, folletti, maghi… Un “viaggio” ristoratore in un mondo altro da quello visibile, un viaggio fantastico e confortante.

Ricordi la sensazione?

Da sempre la fiaba è uno strumento conoscitivo e creativo molto potente.

Oggi abbiamo la tendenza a credere che raccontare le fiabe sia utile solo ai bambini, ma in realtà nel corso della storia le fiabe sono state create da adulti per adulti che, attraverso la lettura e l’ascolto, potessero riflettere su loro stessi.

La fiaba, infatti, non vuole descrivere una realtà esistente (la nostra o di qualcun altro) bensì la lotta contro le difficoltà che viviamo ogni giorno, permettendoci di scoprire le risorse interne che ci servono per crescere.

Ecco perché la struttura della fiaba resta ancora oggi adatta alla risoluzione dei problemi.

Inventare una fiaba dà espressione simbolica a tutto il nostro mondo interiore: nella fiaba è raffigurato per immagini il nostro stato d’animo, il nostro stato fisico e tutta la rete delle nostre relazioni.

Durante le sessioni del laboratorio che ho fortemente voluto e durante le sedute di fiabaterapia, si affrontano argomenti e problematiche personali e relazionali proprio attraverso il canale delle fiabe.

E immergersi nell’immaginario per uscirne rigenerati, è un’esperienza di incredibile sollievo.

Emozionarsi con una fiaba non significa solo avvicinarsi al proprio mondo interiore, ma anche riuscire a comprendere al meglio anche quello che stanno vivendo i nostri bambini, per aiutarli emotivamente, aiutando anche noi stessi.

Inventare una fiaba significa uscire da uno schema logico e razionale per vedere le cose da un altro punto di vista, più creativo e intuitivo. Vuol dire trasporre in immagini un evento fisico, psicologico o relazionale.

La fiaba riproduce simbolicamente il modo in cui si sta vivendo e, contemporaneamente, offre la possibilità di trovare tramite l’immaginario, nuove soluzioni ai problemi.

Tutto ciò favorisce la soluzione di problemi accrescendo la conoscenza di sé, dei propri bisogni, desideri e potenzialità.

La fiabaterapia è dunque uno strumento per migliorare la comunicazione con i bambini, attraverso un linguaggio più vicino alla loro età e, contemporaneamente, un metodo capace di far emergere risorse fondamentali per uscire da situazioni difficili da un punto di vista affettivo, relazionale e professionale.

Fiabaterapia: la natura terapeutica della fiaba

Miti, leggende e fiabe sono accomunati da uno stesso linguaggio simbolico. Però la fiaba si distingue dal mito e dalla favola per la sua specifica natura terapeutica.

Se letta in chiave psicologica, la fiaba assume significati ben precisi:

  • i temi ripropongono simbolicamente le vicende personali intrapsichiche e di relazione con l’ambiente familiare e sociale
  • i processi interiori prendono forma e diventano comprensibili all’individuo così come sono rappresentati i personaggi nella storia
  • la fiaba permette di accedere a una quantità di materiale che l’Io può elaborare senza rimozione di alcuni contenuti (come talvolta succede).

Da qui la funzione regressiva della fiaba, che permette al bambino e all’adulto di ritornare indietro e rivivere tematiche conflittuali precedentemente vissute e magari non completamente superate, in un clima di sicurezza.

Il lieto fine delle fiabe…

La funzione rassicurante e protettiva delle fiabe è data dal “lieto fine” e “dalla compensazione dell’impotenza infantile”: l’eroe della fiaba è dotato di straordinari poteri e identificandosi con lui, il bambino può compensare le sue inadeguatezze immaginate o reali.

Il lieto fine della fiaba è “la storia di una guarigione psichica”: la trasformazione della persona che riesce a controllare i moti della sua psiche e, di conseguenza, gli eventi della sua vita, pieno di nuova energia e capace di affrontare il mondo con serenità, forza, coraggio e determinazione.

Nel momento in cui i vari personaggi della fiaba rappresentano parti di noi, l’adulto fa un vero e proprio lavoro di disidentificazione e facendo dialogare le parti entra ed esce dalle sub-personalità più ostacolanti o castranti, acquisendo un ruolo attivo rispetto ad esse.

Quando il personaggio di una fiaba è in difficoltà e non ce la fa ad affrontare da solo il suo cammino, interviene sempre un personaggio in suo aiuto (una fata, un folletto, un saggio…) che lo affianca e lo sostiene fino al superamento dell’ostacolo, che lo porta a una vera e propria trasformazione.

Il terapeuta corrisponde proprio a questa figura salvifica di guida.

Vuoi scoprire il potere terapeutico delle fiabe?

Contattami pure se hai domande sulla fiabaterapia.

 

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