• 02 SET 19
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    #fibromialgia

    La fibromialgia può essere definita “sindrome fibromialgica”, in quanto particolari segni clinici possono presentarsi contemporaneamente. La coesistenza di questo insieme di disturbi concorre a determinare la diagnosi più probabile, anche se non tutti i pazienti avvertono l’intero insieme di sintomi associati alla fibromialgia.

    Il termine “fibromialgia” significa dolore (algos) proveniente dai muscoli (myo) e dai tessuti fibrosi (fibro), come tendini e legamenti. La fibromialgia è quindi una malattia reumatica che colpisce l’apparato muscolo-scheletrico, caratterizzandosi per la presenza di:

    -dolore cronico e diffuso;
    -aumento della tensione muscolare;
    -rigidità in numerose sedi dell’apparato locomotore.

    Oltre allo stato di iperalgesia, molti pazienti presentano una serie di altri sintomi, che include:

    -Astenia (affaticamento cronico e stanchezza debilitante);
    -Disturbi dell’umore e del sonno;
    -Sindrome del colon irritabile.

    La causa esatta all’origine della fibromialgia non è nota, ma si ritiene possano essere coinvolti diversi fattori (biochimici, genetici, neurochimici, ambientali, ormonali, psicologici ecc.). La patogenesi della malattia è, infatti, un argomento molto discusso: non esistono ancora dati definitivi, ma molti studi cercano di approfondire l’interazione multifattoriale esistente alla base della malattia.

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