• 15 AGO 19
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    MENTE e BUFALE

    Al giorno d’oggi siamo sempre più spesso circondati e bombardati da queste notizie false, la cui paternità si deve per la maggior parte a profili anonimi anch’essi fasulli (i cosiddetti troll) che proliferano in rete indisturbati, causando accese discussioni sui social network e manipolando le opinioni degli altri utenti. È il web infatti il luogo di elezione in cui le fake news trovano il canale più semplice e veloce tramite cui diffondersi a macchia d’olio.

    Ma quali sono le caratteristiche psicologiche che rendono così attrattive e di conseguenza virali le fake news??

    Una delle peculiarità di una fake news è la capacità di innescare una forte risposta emotiva nel lettore, in particolare sdegno e rabbia che possono offuscare la riflessione e motivare il soggetto (in balia della forte emotività) a partecipare attivamente alla loro diffusione attraverso la condivisione.

    L’altra caratteristica è sicuramente l’attenzione infatti è una funzione per la coordinazione di tutta una serie di attività del nostro cervello, in particolare le funzioni esecutive, tra cui processo decisionale, controllo dell’impulsività, memoria di lavoro, più in generale strategie di problem solving. L’importanza dell’attenzione è dunque facilmente intuibile ed è per questo che chi crea fake news, con l’intento di disinformare e confondere gli utenti, approfitta del calo attentivo riscontrabile oggi nella popolazione generale per promuovere la menzogna.

    Un primo passo per difenderci dalla disinformazione è quello di recuperare la nostra attenzione allenandola e rafforzandola attraverso un sano esercizio di riflessione, consapevolezza e pensiero critico :
    – controllare la fonte su google
    – la presenza di date e riferimenti concreti , specifici
    – controllare l’autore
    – controllare l’immagine su google
    – confrontarsi con un sito antibufala : https://www.bufale.net/ presente anche su fb

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