Prevenzione alcolismo 2.0

Estratto del corso di prevenzione dell’alcolismo nella scuola superiore.

La prima sorsata di birra è
l’unica che conta.
Le altre, sempre più lunghe,
sempre più insignificanti,
danno solo un
appesantimento tiepido,
un’abbondanza sprecata.
L’ultima, forse, riacquista, con la delusione di finire,
una parvenza di potere

Philippe Delerm

sbronzo

L’alcool è una sostanza che deriva dal processo di fermentazione e fa parte della categoria dei depressori, si trova in moltissime bevande e può essere paragonato a qualsiasi genere di droga perché crea una dipendenza fisica, anche se a differenza di tutte le altre droghe e’ legale.

L’abuso di alcool causa prima dipendenza e poi assuefazione tanto da costringere la persona ad assumerne in quantità sempre crescenti, porta con sé una serie di effetti collaterali più o meno gravi, sia fisici che psichici.

L’ubriachezza è l’espressione comportamentale dell’azione dell’alcool sulle cellule cerebrali.

L’assunzione di quantità limitate di alcool produce euforia, piacere nel dialogo, disinibizione nel comportamento e un leggero aumento del battito cardiaco.

Man mano che si aumenta la quantità di alcool assunto diminuisce la capacità di autocontrollo, fino a raggiungere lo stato di ebbrezza, l’ubriacatura, che è l’effetto caratteristico dell’intossicazione acuta da alcool. La persona in questo stato diventa agitato e può diventare anche aggressivo e violento.

A dosaggi elevati si giunge alla cosiddetta fase depressiva caratterizzata da sintomi quali: sonnolenza, confusione mentale, rallentamento dei battiti cardiaci, respirazione rallentata e faticosa, difficoltà nel dialogo.

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I sintomi successivi all’ubriacatura, detta anche “sbronza”, “ciocca” o “ciucca”, sono: mal di testa, nausea e diarrea, ossia le sintomatologie tipiche di sofferenze epatiche e cerebrali.

Esagerando nell’ assunzione di alcool si arriva a conseguenze di una certa importanza per la salute fisica e mentale, da veri e propri black-out di memoria fino ad arrivare al blocco respiratorio, al coma etilico e, a volte, alla morte.

L’alcool è un problema che può riguardare anche te, perché ogni giorno puoi imbatterti in situazioni provocate dai suoi effetti o nelle persone che ne fanno uso.

L’apparente allegria a volte nasconde un dramma irrisolto, l’amarezza di una vita dietro una risata che si perde nell’eco di voci scomposte.

Perchè si inizia a bere?

Le principali ragioni sono:
la migliore integrazione sociale,
per celebrare l’evento con amici,
per far festa,
per divertimento.

Si beve in modo particolare nei fine settimana o in occasione di eventi speciali: in questi casi il consumo è molto elevato, più di 6 bicchieri in un unica occasione (binge drinking).

Allora è difficile immaginare integrazione sociale o divertimento. Le conseguenze più gravi sono gli episodi di violenza e gli incidenti stradali.

Tra gli effetti fisici troviamo, già con dosi moderate, un rallentamento dei riflessi e una diminuzione della capacità di valutare situazioni potenzialmente pericolose, con tutto quello che ne consegue, come ad esempio una maggiore propensione agli incidenti stradali a causa della disattenzione o all’errata valutazione di distanze e velocità.

pensaci

Un giovane su quattro tra 15 e 29 anni, in Europa, muore a causa dell’alcool, primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica nei giovani.
Tra il 40 e il 60% di tutte le morti nella regione europea dovute a ferite intenzionali e accidentali sono attribuibili (ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa) al consumo di alcool.

Nella fascia d’età tra 18 e 25 anni, viene evidenziata un’elevata incidenza di patologie traumatiche correlate all’alcool, un preoccupante aumento delle violazioni di legge, nonché dell’abuso contemporaneo d’alcolici ed altre droghe.

Molto spesso, dopo aver bevuto una bevanda alcolica, uomini e donne sentono un desiderio crescente, insieme ad un’aumentata capacità di soddisfare la propria partner.
In realtà l’alcool diminuisce il livello di testosterone nel sangue provocando riduzione del desiderio sessuale, difficoltà di erezione, impotenza e frigidità; quindi in generale un’inibizione della funzione sessuale.

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Sia l’esposizione acuta che cronica all’alcol provoca impotenza nell’uomo. Circa il 50% degli etilisti cronici di sesso maschile sono impotenti e mostrano segni di femminilizzazione ginecomastia. Questi effetti sono sia secondari a un’alterata funzione dell’ipotalamo, che diretti sulle cellule di Leydig, provocando una inibizione della sintesi steroidea testicolare.
L’effetto sulla funzione sessuale nelle donne è meno noto, ma in donne alcoliste è stata segnalata una diminuzione della libido e della lubrificazione vaginale e alterazioni del ciclo mestruale.

“Se avete intenzione di affogare i vostri problemi nell’alcool, tenete presente che i problemi sanno nuotare benissimo.” cit.

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